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21 aprile 2017

10.03 Il lavoro cambia. Parliamone

Come cambia il lavoro di fronte crescente diffusione dell'automazione e della digitalizzazione nella società e nei processi produttivi. È questo il tema del forum www.lavorochecambia.lavoro.gov.it aperto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali che è stato presentato ieri, a Roma, dal Ministro Giuliano Poletti, insieme a Cristina Grieco, Coordinatrice della IX Commissione Istruzione, Lavoro, Innovazione e Ricerca della Conferenza delle Regioni, e, in collegamento video, a Gianni Rosas, Responsabile dell'Ufficio ILO Italia.

L'iniziativa, con cui si intende promuovere una riflessione organica e strutturata su un tema sul quale si sta sviluppando il dibattito in tutto il mondo, si pone in linea con quella assunta dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro in occasione del suo centenario e in vista del prossimo G7, che quest'anno si svolgerà in Italia e sarà dedicato al rapporto tra "Scienza, tecnologia e lavoro". L'obiettivo è quello di tracciare un quadro del lavoro che cambia, con una particolare attenzione all'impatto che la trasformazione tecnologica, determinata dall'intreccio di digitalizzazione e automazione, ha e potrà avere sul lavoro, valutando da un lato le grandi opportunità che offre, dall'altro la sfida che pone in termini di sostenibilità sociale.

"Occorre essere consapevoli che questa trasformazione non è neutrale – ha dichiarato il Ministro - ma investe tutti gli aspetti della vita della nostra comunità, dal lavoro, al welfare, alle relazioni sociali. Per questo la nostra iniziativa non punta a definire soluzioni normative per situazioni specifiche e contingenti, ma a creare un quadro di riferimento per una strategia di lungo respiro che aiuti a governare i processi di cambiamento prevenendone le distorsioni e cogliendone le opportunità".

Il Ministro ha sottolineato come altri paesi europei stanno lavorando in questa direzione: ad esempio la Germania, o la Francia, con la quale è stato già avviato un confronto con il corrispondente Ministero del Lavoro, a Parigi. Altrettanto si sta facendo nel nostro Paese, in particolare con il MISE ed il MIUR, in quanto il tema si inserisce in un contesto più ampio che ha come riferimento il piano Industria 4.0, o quello per l'alternanza scuola-lavoro, così come con le Regioni, alle quali spettano competenze specifiche in materia di lavoro.

L'idea, ora, è di andare oltre, coinvolgendo tutti i soggetti interessati, attraverso un confronto aperto, plurale e partecipato. Con questo obiettivo è stato costituito un "tavolo istituzionale", di cui fanno parte: il Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda; il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Valeria Fedeli; i Presidenti di INPS, INAIL, ISTAT, ANPAL, INAPP, Tito Boeri, Massimo De Felice, Giorgio Alleva, Maurizio Del Conte e Stefano Sacchi,insieme ai rappresentanti delle Regioni, delle parti sociali e operatori di spicco del settore. Il tavolo di coordinamento istituzionale sarà affiancato da un comitato scientifico che avrà il compito di assicurare un contributo di carattere tecnico e di approfondimento a supporto dell'attività di elaborazione. Ma l'idea di fondo – ha spiegato Poletti – è quella di "allargare il più possibile la discussione ed il confronto su un tema che è destinato ad assumere un carattere strutturale e ad evolvere in parallelo con i cambiamenti che continueranno a prodursi in futuro. Un obiettivo che intendiamo perseguire con il sostegno della rete, aprendo un "Forum", una sede pubblica di dibattito, per dare la possibilità, a tutti coloro che sono interessati, di dare un contributo, esprimere una propria valutazione, offrire un suggerimento, proporre idee".

Chi vorrà partecipare alla riflessione potrà farlo prendendo spunto da una prima, sintetica elaborazione pubblicata sul portale, che è il risultato di un confronto con il comitato scientifico ed i componenti del tavolo istituzionale. Questa iniziativa, infatti, deve essere intesa come un cantiere aperto, un processo di elaborazione e di confronto che potrà continuare ed evolversi in futuro. Ma che, al contempo, si pone già delle scadenze definite.

I primi contributi, che si sollecitano con la messa on line del portale, potranno essere inviati fino a metà maggio. Alla fine del mese è infatti in programma un appuntamento pubblico nel quale, grazie al lavoro del tavolo istituzionale e del comitato scientifico, si tireranno le somme di questa prima discussione pubblica ed elaborate le linee guida da mettere a disposizione dell'azione del Governo ed inviare come contributo italiano all'iniziativa promossa dall'ILO per il suo centenario.

A seguire, due appuntamenti internazionali di particolare rilievo. Il G 20 dei ministri del lavoro, in programma il 18 e 19 maggio a Bad Neuenahr, in Germania, che affronterà il tema "Verso un futuro inclusivo: dare forma al mondo del lavoro", e il G 7 dei ministri del lavoro, in programma a Torino il 30 settembre e l'1 ottobre, che avrà al centro proprio il tema del futuro del lavoro e delle sfide connesse sul piano delle tutele.
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