22 settembre 2026
Sentenza
22 settembre 2026

Ore 11:56 - Pignoramento dello stipendio: limiti, regole e casi particolari

Il pignoramento dello stipendio consente al creditore di soddisfare le proprie pretese attraverso una trattenuta sulla retribuzione del lavoratore, con il datore di lavoro nel ruolo di terzo pignorato. Per i crediti ordinari, la quota massima pignorabile è generalmente pari a un quinto dello stipendio netto, mentre per i crediti alimentari la misura viene stabilita dal giudice. Regole specifiche valgono per i debiti fiscali: il pignoramento esattoriale prevede aliquote differenziate, pari a un decimo, un settimo o un quinto della retribuzione, a seconda dell’importo percepito. Particolari limiti operano anche in caso di TFR, più pignoramenti contemporanei e somme accreditate sul conto corrente. In presenza di crediti di diversa natura, le trattenute possono cumularsi, ma non possono complessivamente superare la metà dello stipendio netto. Il lavoratore può contestare eventuali irregolarità e ricorrere agli strumenti previsti per la gestione o la ristrutturazione del debito.

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