Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Gli enti del Terzo settore che non hanno effettuato nei termini ordinari l’accreditamento al cinque per mille 2026 possono rimediare entro il 30 settembre attraverso la remissione in bonis. La possibilità riguarda gli ETS in possesso dei requisiti sostanziali richiesti e comporta il versamento di 250 euro tramite modello F24 Elide, con codice tributo 8115. Gli enti già iscritti al RUNTS, ma non presenti nell’elenco permanente, devono inoltre presentare tramite il Registro la pratica per il cinque per mille, manifestando la volontà di accreditarsi e comunicando le coordinate bancarie. Nessun nuovo adempimento è invece richiesto agli enti già inclusi nell’elenco permanente, purché mantengano i requisiti. Per gli enti non ancora iscritti al RUNTS resta un ulteriore passaggio: oltre all’accreditamento tardivo entro il 30 settembre, l’iscrizione al Registro dovrà essere perfezionata entro il 31 dicembre 2026 per poter partecipare al riparto del cinque per mille.