Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
La regolarità formale di un contratto di appalto non è sufficiente a garantire la detrazione IVA quando l’Amministrazione finanziaria contesta che il rapporto nasconda una somministrazione irregolare di manodopera. Lo chiarisce la Cassazione con l’ordinanza n. 26027/2026. Per verificare la genuinità dell’appalto occorre esaminare le concrete modalità di esecuzione del rapporto, accertando chi organizza i mezzi, esercita il potere direttivo sui lavoratori e assume il rischio d’impresa. DURC, pagamenti tracciabili, verifiche sull’appaltatore e certificazione del contratto costituiscono elementi rilevanti, ma non decisivi se l’esecuzione effettiva evidenzia caratteristiche diverse da quelle formalmente pattuite. La Corte ha quindi cassato la decisione di merito, che si era concentrata soprattutto sull’assenza di consapevolezza della contribuente rispetto alla frode. Spetterà al giudice del rinvio verificare se le cooperative disponessero di una reale autonomia organizzativa e imprenditoriale.