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Dal 1° ottobre 2026 la dichiarazione reddituale INPGI relativa ai redditi 2025 può ancora essere trasmessa, ma con applicazione delle sanzioni previste per l’invio tardivo. Per le comunicazioni effettuate entro il 30 ottobre la sanzione è pari a 15,05 euro, importo che aumenta progressivamente con il protrarsi del ritardo. L’adempimento interessa i giornalisti che nel 2025 hanno svolto attività autonoma, anche occasionale o mediante cessione del diritto d’autore, e può essere dovuto anche in presenza di reddito pari a zero. Restano invece esclusi i compensi derivanti esclusivamente da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, alle condizioni previste dall’INPGI. La dichiarazione si considera validamente trasmessa solo con il rilascio della ricevuta protocollata. Distinto il termine per il saldo contributivo, che può essere versato in unica soluzione entro il 31 ottobre oppure in tre rate fino al 31 dicembre 2026.