Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
L’INPS chiarisce quando i contributi versati in ritardo possono far slittare la pensione dei lavoratori autonomi. Il punto decisivo è stabilire se i contributi mancanti fossero indispensabili, al momento della domanda, per maturare il diritto alla prestazione. Se erano necessari e vengono regolarizzati successivamente, la pensione decorrerà dal primo giorno del mese seguente alla regolarizzazione. Se invece il requisito contributivo era già raggiunto, il versamento successivo può incidere sull’importo, ma non modifica la decorrenza originaria. Nessuno slittamento anche quando il contributo necessario, alla data della domanda, non era ancora materialmente versabile perché la scadenza prevista dalla legge era successiva, purché il pagamento avvenga nei termini. Regole specifiche riguardano inoltre rateizzazioni, coltivatori diretti e contributi a saldo. La tabella riepilogativa del documento, alle pagine 4 e 5, distingue le diverse fattispecie e le relative conseguenze sulla decorrenza.