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Dal 1° luglio 2026 cambiano le regole sulla previdenza complementare per i lavoratori del settore privato. La disciplina distingue tra chi entra per la prima volta nel lavoro subordinato e chi ha già avuto precedenti rapporti. Per i nuovi assunti opera l’adesione automatica alla previdenza complementare, salvo rinuncia o diversa scelta entro 60 giorni dall’assunzione. In assenza di indicazioni, il TFR maturando confluisce nella forma pensionistica individuata dalla contrattazione collettiva. Per chi ha già lavorato, invece, il datore deve ricostruire la scelta effettuata in precedenza sulla destinazione del TFR e informare il dipendente sulle opzioni disponibili. La gestione passa anche attraverso il nuovo modello TFR3. Dal 31 ottobre 2026, inoltre, il trasferimento della posizione pensionistica consentirà di destinare al nuovo fondo anche il TFR maturando e l’eventuale contributo datoriale, senza i precedenti limiti legati alla contrattazione collettiva.