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Con la circolare n. 8/E del 6 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate riordina la disciplina del Concordato preventivo biennale, recependo anche le novità introdotte dal decreto Omnibus per il CPB 2026-2027. Il documento aggiorna i chiarimenti su requisiti di accesso, cause di esclusione, cessazione e decadenza, modalità di adesione e determinazione degli acconti. Tra le principali novità, l’adesione effettuata senza i requisiti richiesti diventa inefficace sin dall’origine, mentre viene ampliata la possibilità di correggere errori od omissioni mediante dichiarazione integrativa senza automatica decadenza. Specifiche disposizioni riguardano inoltre l’ingresso di nuovi soci e i professionisti che partecipano ad associazioni, STP o STA. Per chi rinnova il concordato sono rafforzati i benefici premiali, con soglie più elevate per compensazioni e rimborsi IVA, riduzione dei termini di accertamento, rateazione senza interessi e accesso al ravvedimento speciale per le annualità 2020-2023.