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Nuove regole per la valutazione delle performance e l’accesso alla dirigenza pubblica. La legge n. 119/2026, successivamente modificata dalla legge n. 174/2026, introduce un sistema che considera non soltanto i risultati raggiunti, ma anche capacità organizzative, competenze manageriali e potenziale professionale. Gli obiettivi devono essere assegnati entro il primo trimestre dell’anno e i punteggi più elevati non possono riguardare oltre il 30% delle valutazioni per ciascuna categoria. Per l’accesso alla dirigenza di seconda fascia, il 50% dei posti è riservato al corso-concorso SNA, il 20% ai concorsi pubblici e il 30% allo sviluppo di carriera del personale interno. Quest’ultimo percorso prevede una selezione comparativa e un periodo di valutazione di almeno quattro anni. Cambiano anche le regole per la prima fascia, con una ripartizione paritaria tra concorso e progressione professionale, subordinata alle disposizioni attuative. Rafforzato inoltre il ruolo della formazione.