Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Il nuovo Codice doganale dell’Unione, introdotto dal Regolamento UE n. 2108/2026, disciplina per la prima volta in modo organico la determinazione del valore delle merci ai fini dell’applicazione di eventuali dazi all’esportazione. Le novità, operative dal 20 settembre 2026 e illustrate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con l’avviso del 20 ottobre, prevedono che il valore sia determinato, in via principale, sulla base del prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci esportate, purché non influenzato da rapporti tra venditore e acquirente. In assenza di un prezzo attendibile, si ricorre a dati oggettivi e verificabili, anche attraverso il confronto con merci identiche o similari. Nel calcolo devono essere incluse le spese direttamente connesse all’esportazione, escludendo quelle successive all’uscita delle merci dall’Unione. Le Autorità doganali possono inoltre richiedere documentazione supplementare per verificare la correttezza dei valori dichiarati e la sostanza economica delle operazioni.