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La presentazione tardiva delle dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2025 solleva dubbi sulla corretta individuazione del termine finale per regolarizzare l’adempimento. La scadenza ordinaria del 31 ottobre 2026, cadendo di sabato, slitta al 2 novembre. Secondo una prima interpretazione, i novanta giorni previsti dall’articolo 2, comma 7, del DPR 322/1998 devono essere calcolati dalla scadenza normativa originaria, individuando il 29 gennaio 2027 come termine ultimo. Un’indicazione pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate sembra invece riconoscere la data del 1° febbraio 2027, considerando il differimento iniziale e la successiva coincidenza con una domenica. La distinzione assume particolare importanza sul piano sanzionatorio: una dichiarazione tardiva resta valida e regolarizzabile, mentre quella omessa comporta conseguenze più gravose e non consente il ravvedimento ordinario. In attesa di chiarimenti definitivi, l’articolo suggerisce prudenzialmente di effettuare la trasmissione entro il 29 gennaio 2027, evitando possibili contestazioni.