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La corretta compilazione degli ISA relativi al 2025 assume un ruolo centrale per l’efficacia del Concordato preventivo biennale 2026-2027. Errori nei dati contabili o extracontabili, nell’individuazione dell’attività prevalente o nella verifica delle cause di esclusione possono incidere sulla proposta concordataria e, nei casi più rilevanti, determinare l’inefficacia o la decadenza dal regime. Le novità introdotte dal D.Lgs. n. 148/2026 consentono tuttavia al contribuente di intervenire prima dell’accertamento, presentando una dichiarazione integrativa e correggendo i dati ISA errati. In tal caso, il reddito o il valore della produzione concordati vengono rideterminati sulla base delle informazioni corrette, anche in aumento. La decadenza collegata a variazioni superiori al 30% opera invece quando l’irregolarità viene rilevata dall’Amministrazione finanziaria. Diventa quindi essenziale verificare tempestivamente i dati trasmessi e valutare l’opportunità di procedere alla correzione prima dell’intervento dell’Ufficio.