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Il disegno di legge di bilancio 2027 introduce nuove limitazioni alla compensazione dei crediti fiscali, con effetti sulla liquidità di imprese e professionisti. L’articolo 36 prevede, dal 1° gennaio 2027, la riduzione da 50.000 a 30.000 euro della soglia dei debiti scaduti iscritti a ruolo oltre la quale viene impedita la compensazione dei crediti fiscali. Restano esclusi dal blocco i crediti previdenziali e assicurativi, mentre non rilevano i carichi oggetto di sospensione, rateazione o definizione agevolata. Un’ulteriore stretta riguarda il Superbonus. L’articolo 37 dispone la ripartizione obbligatoria in dieci quote annuali, dal 2027 al 2036, dei crediti derivanti da cessione o sconto in fattura relativi alle spese sostenute nel 2023, limitatamente alla quota utilizzabile nel 2027. La misura, finalizzata a differire oltre 18 miliardi di euro di compensazioni, potrebbe incidere significativamente sulla liquidità dei soggetti interessati. Le disposizioni restano subordinate all’approvazione definitiva della manovra.