Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Una ricevuta telematica dell’Agenzia delle Entrate considera non valida un’adesione al CPB 2026-2027 trasmessa il 2 ottobre, richiamando erroneamente la scadenza del 30 settembre. È quanto emerge da una segnalazione giunta in redazione, che evidenzia un possibile disallineamento dei controlli informatici rispetto alla proroga prevista dalla legge. Per il biennio 2026-2027, infatti, il termine è stato differito al 31 ottobre e, cadendo di sabato, slitta al 2 novembre, come confermato dalla circolare 8/E del 6 ottobre. L’adesione effettuata a ottobre risulta quindi tempestiva, ma la ricevuta che ne esclude la validità genera incertezza per contribuenti e professionisti. In assenza di chiarimenti ufficiali su un eventuale aggiornamento automatico, la soluzione più prudente è trasmettere entro il 2 novembre una dichiarazione correttiva nei termini, confermando l’adesione e verificando il nuovo esito. Opportuno, inoltre, conservare la ricevuta originaria a documentazione dell’invio effettuato.