Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
L’Agenzia delle Entrate, con il Principio di diritto n. 2/2026, ha chiarito che anche per l’imposta sui servizi digitali è possibile presentare una dichiarazione integrativa per correggere dati già comunicati, applicando, in quanto compatibile, l’articolo 8 del DPR n. 322/1998. La rettifica può determinare anche una minore imposta dovuta e, quindi, l’emersione di un credito a favore del contribuente. Tale eccedenza, tuttavia, non può essere utilizzata in compensazione orizzontale tramite modello F24 per il pagamento di altri tributi o contributi. Restano invece applicabili le modalità di recupero proprie della digital tax. Il credito può essere chiesto a rimborso attraverso la dichiarazione, quando sussiste l’obbligo di presentarla, oppure riportato al periodo d’imposta successivo. Se il soggetto non è tenuto alla dichiarazione, il rimborso della maggiore imposta versata può essere richiesto mediante apposita istanza all’Agenzia delle Entrate.