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Il decreto interministeriale del 3 settembre 2026 definisce le modalità con cui i beneficiari dell’ISCRO vengono coinvolti nei percorsi di aggiornamento professionale tramite il SIISL. La misura riguarda i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata INPS che rispettano i requisiti contributivi, personali e reddituali previsti. Per il 2026, il reddito professionale 2025 deve essere inferiore al 70% della media 2023-2024 e non superare 12.749,18 euro. Per le domande presentate dal 2025, l’iscrizione al SIISL avviene d’ufficio dopo l’accoglimento della prestazione. Il beneficiario deve quindi accedere alla piattaforma e sottoscrivere il patto di attivazione digitale (PAD), potendo poi individuare percorsi formativi coerenti con le proprie esigenze professionali. I corsi devono essere erogati da soggetti titolati o accreditati e concludersi almeno con un documento di trasparenza. Se dopo 90 giorni dal PAD non è stato avviato alcun percorso, è prevista la segnalazione ai Centri per l’impiego, senza decadenza automatica dall’indennità.