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Il disegno di legge di Bilancio 2027 prevede l’estensione della soglia di esenzione fiscale e contributiva di 2.000 euro per i fringe benefit anche ai lavoratori di età non superiore a 30 anni, indipendentemente dalla presenza di figli fiscalmente a carico. La misura, contenuta nell’articolo 45, amplierebbe la platea dei beneficiari del trattamento agevolato già previsto per i dipendenti con figli a carico, mentre per la generalità dei lavoratori resterebbe il limite di 1.000 euro. Nel tetto annuo rientrano beni e servizi concessi dal datore di lavoro, oltre ai rimborsi per utenze domestiche, canoni di locazione e interessi sul mutuo dell’abitazione principale. Il superamento della soglia comporta l’assoggettamento a tassazione e contribuzione dell’intero valore riconosciuto, non soltanto della parte eccedente. Per i datori di lavoro sarà quindi fondamentale verificare i requisiti dei beneficiari, monitorare gli importi erogati e acquisire la documentazione necessaria per giustificare i rimborsi.