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L’assegnazione gratuita di azioni ai dipendenti può beneficiare dell’esenzione fiscale fino a 2.065,83 euro annui anche quando il piano aziendale prevede un’anzianità minima di servizio ed esclude i vertici aziendali. È quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 194/2026. Il caso riguarda un piano di azionariato che richiede almeno tre anni di anzianità ed esclude i dirigenti apicali, già destinatari di altri programmi incentivanti. Secondo l’Amministrazione finanziaria, tali condizioni non compromettono il requisito della generalità dei dipendenti, purché siano fondate su criteri oggettivi e non discriminatori. L’agevolazione prevista dall’articolo 51, comma 2, lettera g), del TUIR resta quindi applicabile quando l’assegnazione avviene secondo modalità uniformi, senza trattamenti individuali privilegiati. Rimane necessario rispettare le ulteriori condizioni normative, tra cui il divieto di cessione delle azioni prima di tre anni dall’assegnazione, pena la tassazione del beneficio precedentemente escluso dal reddito.