27 ottobre 2026
27 ottobre 2026

Ore 16.21 - Visto di conformità infedele, credito salvo ma il professionista rischia il sequestro

Il visto di conformità infedele non comporta automaticamente la perdita del diritto alla compensazione di un credito fiscale effettivamente esistente. Lo ha chiarito la Cassazione con l'ordinanza n. 4917/2026, distinguendo l'irregolarità del visto dalla sua omissione e concentrando la responsabilità amministrativa sul professionista che non abbia effettuato i controlli prescritti. Ben più gravi le conseguenze in presenza di crediti inesistenti: con la sentenza n. 7647/2026, la Suprema Corte ha confermato la possibilità di sequestrare per equivalente i beni del commercialista coinvolto nel reato, anche per importi superiori al compenso percepito. Diventa quindi essenziale conservare nel fascicolo del cliente la documentazione delle verifiche effettuate prima dell'apposizione del visto.

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