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L’Agenzia delle Entrate sta sperimentando soluzioni tecniche per individuare e bloccare i cosiddetti “velocizzatori”, applicativi esterni che automatizzano l’utilizzo del servizio web “Documento commerciale online”. Lo ha chiarito il Ministero dell’Economia in risposta a un’interrogazione parlamentare, precisando che tali strumenti non sono mai stati autorizzati dall’Amministrazione finanziaria. L’utilizzo di questi software potrebbe esporre gli esercenti a irregolarità nella certificazione dei corrispettivi, soprattutto in caso di malfunzionamenti o interruzioni del collegamento con la piattaforma dell’Agenzia. Attualmente, circa il 95% degli esercenti utilizza registratori telematici, mentre il restante 5% ricorre alla procedura web gratuita disponibile sul portale “Fatture e corrispettivi”. Le misure di blocco sono ancora in fase di sperimentazione e non risultano operative in via generalizzata. L’iniziativa si inserisce nel più ampio processo di rafforzamento dei controlli sulla tracciabilità delle operazioni e sull’integrazione tra pagamenti elettronici e corrispettivi telematici.