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Dal 30 settembre 2026 entrano in vigore le nuove disposizioni del D.Lgs. n. 160/2026 sulle azioni risarcitorie per danni causati dall’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale. Il danneggiato potrà chiedere al giudice l’esibizione di registri, documentazione tecnica, informazioni sulla gestione dei rischi e sulla supervisione umana, purché fornisca elementi idonei a rendere verosimile la propria domanda. La mancata esibizione ingiustificata potrà produrre conseguenze sul piano probatorio. Quando il danno deriva dalla violazione di obblighi previsti dall’AI Act, il nesso causale tra violazione e pregiudizio è inoltre presunto, salvo prova contraria del convenuto. Il decreto introduce anche la possibilità di agire direttamente contro l’impresa di assicurazione, nei limiti della copertura. La documentazione richiesta dall’AI Act assume così un ruolo centrale non solo ai fini della compliance, ma anche nella gestione del contenzioso e nella ricostruzione della responsabilità.