29 settembre 2026

Automotive, 631 milioni per ricerca e innovazione: domande dal 25 novembre

Il MIMIT apre il nuovo sportello degli Accordi per l’innovazione dedicato alla filiera automotive. Finanziabili progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale con costi tra 5 e 40 milioni di euro. Il 40% delle risorse è riservato al Mezzogiorno
Autore: Lucia Giampà

Nuove risorse per sostenere ricerca, sviluppo e innovazione nella filiera automotive. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato 631,015 milioni di euro nell’ambito degli Accordi per l’innovazione, destinati alla realizzazione di progetti ad elevato contenuto tecnologico.

Lo sportello per la presentazione delle domande sarà operativo dal 25 novembre 2026, mentre dall’11 novembre sarà possibile accedere alla procedura di compilazione guidata. Le risorse derivano dal Fondo automotive e sono destinate a sostenere progetti orientati, in particolare, allo sviluppo di tecnologie per una mobilità più sostenibile, connessa, autonoma, intelligente e sicura.

Il decreto direttoriale del 17 settembre 2026 quantifica in 631.015.237 euro la dotazione complessivamente disponibile e riserva il 40% delle risorse ai progetti realizzati nel Mezzogiorno.

Quali progetti possono essere finanziati

L’intervento riguarda i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevante impatto tecnologico in grado di favorire percorsi di innovazione all’interno della filiera automotive.

L’obiettivo è accompagnare il settore verso tecnologie avanzate connesse alla mobilità sostenibile e alla riduzione delle emissioni, in coerenza con gli obiettivi europei di decarbonizzazione.

I programmi devono riguardare una delle aree di intervento individuate dal decreto e avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi. Su richiesta motivata può essere concessa una proroga fino a un massimo di 12 mesi.

Sul piano economico, i progetti devono presentare spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni e non superiori a 40 milioni di euro e rispettare, tra le altre condizioni, il principio DNSH, ossia il principio europeo di non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali.

Imprese e organismi di ricerca tra i beneficiari

La misura si rivolge alle imprese che esercitano attività industriali e di trasporto, comprese le imprese artigiane, e ai centri di ricerca. Gli organismi di ricerca possono inoltre partecipare ai progetti congiunti in qualità di co-proponenti.

Ai fini della misura, la filiera automotive comprende le imprese impegnate, tra l’altro, in attività di ricerca e sviluppo, progettazione, ingegnerizzazione, produzione, assemblaggio, trasformazione, remanufacturing e manutenzione avanzata dei veicoli e dei relativi componenti e tecnologie. Restano invece escluse le attività riferite ai settori aeronautico, ferroviario e navale, così come le imprese che svolgono esclusivamente attività di commercializzazione, distribuzione, intermediazione, noleggio o rivendita.

Contributi fino al 50% per la ricerca industriale

Le agevolazioni possono essere riconosciute attraverso un contributo diretto alla spesa, nel limite del 50% dei costi ammissibili per le attività di ricerca industriale e del 25% per lo sviluppo sperimentale. Può inoltre essere concesso un finanziamento agevolato fino al 20% dei costi ammissibili.

Per i progetti realizzati in forma congiunta è prevista la possibilità di incrementare il contributo diretto di 10 punti percentuali per PMI e organismi di ricerca e di 5 punti percentuali per le grandi imprese, nel rispetto dei massimali previsti dalla disciplina europea sugli aiuti di Stato.

Tra le spese finanziabili rientrano i costi del personale impegnato nelle attività di ricerca e sviluppo, gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, le consulenze, l'acquisizione o la licenza di brevetti, know-how e risultati della ricerca, oltre alle spese generali e ai materiali riconosciuti secondo le modalità previste dalla disciplina agevolativa.

Domande dal 25 novembre, precompilazione dall’11 novembre

Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma del soggetto gestore, dalle ore 10 del 25 novembre 2026. La procedura sarà accessibile nei giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 18. La compilazione della documentazione potrà invece iniziare già dall’11 novembre 2026.

Un elemento da considerare in fase di programmazione riguarda la disponibilità delle risorse. L’istruttoria segue infatti l’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Le istanze trasmesse nello stesso giorno sono considerate pervenute nello stesso momento; qualora le risorse residue non siano sufficienti a finanziare tutte le domande della giornata, viene formata una graduatoria basata sulla solidità economico-finanziaria dei soggetti proponenti. In caso di ulteriore parità prevale il progetto con il costo più basso.

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