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È stato chiuso in anticipo ieri, 27 ottobre 2026, lo sportello per il bonus colonnine domestiche 2026. Con un avviso, il MIMIT ha comunicato lo stop alle domande dalle ore 12 per esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. La chiusura è intervenuta oltre tre mesi prima della scadenza inizialmente fissata al 31 gennaio 2027.
Per l’annualità 2026 erano stati stanziati 15 milioni di euro. Dalla chiusura dello sportello non è più possibile presentare nuove domande di contributo.
La chiusura arriva prima della scadenza originariamente fissata, ma la possibilità di anticipare il termine era già prevista dal decreto direttoriale dell’11 settembre 2026, qualora fossero esaurite le risorse disponibili. Lo stop, che riguarda le disponibilità destinate a questa annualità, non va confuso con l’esaurimento della dotazione complessiva del programma fino al 2030 (68 milioni).
La chiusura dello sportello non interrompe l’esame delle domande già trasmesse correttamente. Come ha precisato il MIMIT, le domande trasmesse prima della chiusura anticipata saranno ammesse all’istruttoria in base all’ordine cronologico di presentazione, nei limiti delle risorse disponibili, come previsto dall’articolo 6 comma 3 del decreto direttoriale del 4 agosto 2026. L’invio entro il termine, quindi, non garantisce di per sé l’ottenimento del bonus: il riconoscimento del contributo resta subordinato all’esito dell’istruttoria e alla disponibilità dei fondi.
Per chi ha già presentato domanda resta possibile consultare lo stato della pratica accedendo all’area riservata della piattaforma informatica dedicata.
L’avviso contempla un’eventuale riapertura dello sportello qualora dovessero rendersi nuovamente disponibili risorse finanziarie. Non sono però indicate date, né vengono annunciati nuovi stanziamenti. L’eventuale riapertura sarà comunicata attraverso un apposito avviso pubblicato sul sito istituzionale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che definirà i termini e le modalità per la presentazione delle richieste. Al momento, dunque, non è prevista una nuova finestra per l’invio delle domande. L’avviso di chiusura e gli eventuali aggiornamenti sono pubblicati sui siti del MIMIT e di Invitalia, soggetto gestore della misura.
Il bonus colonnine domestiche è destinato alle persone fisiche residenti in Italia e ai condomìni, per gli interventi sulle parti comuni degli edifici. Il contributo copre l’80% delle spese ammissibili per l’acquisto e l’installazione delle infrastrutture di ricarica, fino a un massimo di 1.500 euro per ciascuna persona fisica e di 8.000 euro per i condomìni.
Tra le spese ammissibili rientrano, oltre all’acquisto di colonnine e wall box, l’installazione, gli impianti elettrici e le opere edili strettamente necessarie, i dispositivi di monitoraggio e le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudo. Sono compresi anche i costi di connessione alla rete mediante l’attivazione di un nuovo POD. I pagamenti devono essere tracciabili.
Le infrastrutture devono essere nuove di fabbrica, di potenza standard, conformi ai requisiti tecnici previsti e presenti negli elenchi GSE nella versione vigente alla data di presentazione della domanda. Devono inoltre essere destinate all’uso privato del beneficiario o all’utilizzo collettivo dei condòmini, senza accesso al pubblico.