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Con l’articolo 4 del decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170, è stata rivista la disciplina del bonus libri nazionale, destinato alle famiglie con Isee non superiore a 40mila euro per l’acquisto dei testi della prima media e del primo e terzo anno delle superiori. La scelta delle classi dipende dai maggiori costi che le famiglie sostengono in queste annualità. Il bonus sarà disponibile dal 2027.
La norma modifica il fondo introdotto dalla legge di bilancio 2026: ne rinvia l’avvio, trasferisce la gestione al Ministero dell’Istruzione e del Merito e rivede i requisiti di accesso. La dotazione resta di 20 milioni di euro annui dal 2027.
Il bonus libri sarà riconosciuto per l’acquisto dei testi destinati agli studenti iscritti alla prima classe della scuola secondaria di primo grado e alle classi prima e terza della secondaria di secondo grado. Secondo le stime riportate nella relazione tecnica al decreto, la spesa media per i libri è di circa 298 euro in prima media, 317 euro in prima superiore e 294 euro in terza superiore. Si tratta dei costi stimati per l’acquisto dei testi, mentre l’importo del contributo dovrà essere definito dalle disposizioni attuative. La soglia Isee sale da 30mila a 40mila euro, ma il contributo viene limitato alle tre classi individuate.
Sono ammessi anche i libri in formato digitale, purché inseriti nelle liste dei testi adottati dalle scuole. Rimane inoltre la condizione prevista dalla legge di bilancio: i nuclei familiari non devono aver già beneficiato di altre forme di sostegno per la medesima finalità. Prima della domanda sarà quindi necessario verificare sia i requisiti familiari e scolastici sia gli eventuali contributi già ricevuti per l’acquisto dei libri.
Per il 2026 il decreto incrementa di 21 milioni di euro il finanziamento della fornitura gratuita o parzialmente gratuita dei libri. Venti milioni provengono dal fondo originariamente destinato al bonus nazionale; un ulteriore milione viene reperito attraverso l’accantonamento relativo al Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’incremento si aggiunge alla dotazione iniziale di 139 milioni, portando le risorse complessive a 160 milioni di euro per il 2026. Il decreto direttoriale n. 452 del 19 marzo 2026 aveva già disposto il finanziamento alle Regioni per l’anno scolastico 2026/2027.
Le modalità operative saranno stabilite da un decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. Occorre quindi attendere le disposizioni attuative per conoscere l’importo spettante, le scadenze e il canale di presentazione delle richieste. I 20 milioni annui rappresentano il fondo complessivo disponibile, non una somma già determinata per ciascuna famiglia.