6 novembre 2026

Decreto Bollette, nuovo rinvio: il tetto al prezzo del gas resta in sospeso

Il Consiglio dei Ministri rinvia ancora l’esame del provvedimento. Restano allo studio un tetto al prezzo del gas per la produzione di energia elettrica e nuove misure per contenere i costi delle bollette di famiglie e imprese dal 2027
Autore: Lucia Giampà

Slitta nuovamente l'approvazione del decreto Bollette, il provvedimento con cui il Governo intende intervenire sui costi dell'energia elettrica e del gas per famiglie e imprese. Il Consiglio dei ministri svoltosi ieri, giovedì 5 novembre 2026, ha deciso di rinviare l'esame del testo alla prossima riunione, dopo il primo differimento dello scorso 28 ottobre.

A determinare il nuovo rinvio, secondo quanto comunicato da Palazzo Chigi, è la necessità di ulteriori interlocuzioni con l'Unione europea e delle conseguenti verifiche da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Il provvedimento, illustrato dal ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, dovrebbe tornare all'esame dell'Esecutivo lunedì 9 novembre. Restano pertanto da definire le condizioni operative delle misure destinate a contenere i rincari energetici.

Tetto al prezzo del gas: come funzionerebbe il nuovo meccanismo

La principale novità riguarda l'introduzione di un limite al prezzo del gas impiegato nelle centrali termoelettriche, con l'obiettivo di ridurre il costo dell'energia elettrica sul mercato all'ingrosso. Secondo le ipotesi finora emerse, il cosiddetto price cap potrebbe essere fissato a 58,9 euro per megawattora, per una durata iniziale di 12 mesi, eventualmente prorogabile fino a 18.

Il meccanismo, ispirato al modello adottato in Spagna durante la precedente crisi energetica, nasce dall'intesa politica preliminare raggiunta il 16 ottobre tra il Governo italiano e la Commissione europea.

L'intervento agirebbe sulla formazione del prezzo dell'elettricità, particolarmente influenzato dalle quotazioni del gas. Non si tratterebbe, quindi, di un tetto generalizzato alle tariffe finali applicate ai consumatori, ma di una misura destinata a contenere il costo dell'energia prodotta dalle centrali alimentate a gas.

Bollette 2027: possibili risparmi fino al 10%

L'applicazione del nuovo sistema dovrebbe partire dal 1° gennaio 2027, con una riduzione delle bollette elettriche stimata intorno al 10%. I benefici interesserebbero principalmente famiglie e imprese che hanno sottoscritto contratti di fornitura a prezzo variabile, nei quali il costo dell'energia segue l'andamento delle quotazioni di mercato.

Diversa la situazione per i clienti con contratti a prezzo fisso, per i quali non sono previste riduzioni automatiche delle tariffe.

Il risparmio effettivo dipenderà comunque dalla versione definitiva del provvedimento, dall'evoluzione dei prezzi energetici e dalle modalità con cui saranno distribuiti gli oneri necessari a finanziare il sistema.

Compensazioni ai produttori: il nodo ancora da risolvere

Uno degli aspetti più delicati riguarda la copertura della differenza tra il prezzo di mercato del gas e il valore massimo previsto dal nuovo meccanismo. Per evitare che le centrali termoelettriche sostengano integralmente tale differenziale, il sistema dovrebbe prevedere specifiche compensazioni economiche.

Resta tuttavia da stabilire come ripartire questi costi tra produttori di energia e consumatori. Le ipotesi in discussione prevedono un coinvolgimento degli operatori del settore elettrico e, almeno in parte, dei clienti che beneficerebbero della riduzione dei prezzi.

Proprio questo meccanismo ha suscitato le perplessità delle imprese produttrici di energia, preoccupate per l'impatto economico delle nuove disposizioni e per le possibili conseguenze sugli investimenti nel settore.

Imprese e famiglie in attesa delle disposizioni definitive

Il nuovo decreto si inserisce in un contesto caratterizzato da forti tensioni sui mercati energetici, che continuano a incidere sui costi di produzione delle imprese e sulla spesa delle famiglie.

Per le attività produttive, soprattutto quelle maggiormente esposte ai rincari dell'elettricità, l'eventuale contenimento dei prezzi potrebbe rappresentare un elemento importante per la programmazione dei costi energetici del 2027.

Al momento, tuttavia, non è possibile considerare acquisiti né il tetto di 58,9 euro per megawattora né il risparmio stimato del 10%. Entrambi restano subordinati all'approvazione del provvedimento e alla definizione delle relative modalità applicative.

Il prossimo passaggio in Consiglio dei ministri sarà quindi decisivo per chiarire la portata delle agevolazioni, i soggetti effettivamente interessati e le tempistiche di applicazione.

 © FISCAL FOCUS Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy