Antieconomicità e valore di mercato: i nuovi limiti all’utilizzo presuntivo negli accertamenti
Il D.Lgs 148/2026 limita l’utilizzo dell’antieconomicità come strumento presuntivo negli accertamenti, escludendo automatismi tra scostamento dal valore di mercato, maggiori ricavi e indeducibilità dei costi. La nuova disciplina rafforza l’onere probatorio dell’Amministrazione e ribadisce la distinzione tra anomalia economica e difetto di inerenza.
Autore: Francesco Paolo Fabbri
L’art. 24 del “Decreto Omnibus” ha legiferato su un terreno molto delicato nell’ambito dell’accertamento tributario: le condotte antieconomiche, ossia l’utilizzo dello scostamento rispetto ai valori di mercato come elemento per contestare ricavi non dichiarati o costi ritenuti non inerenti. La…
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