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Il Consiglio dell’Unione europea, con la decisione (UE) 2026/2356 del 13 ottobre 2026, ha autorizzato la firma del Protocollo addizionale alla Convenzione di Varsavia, volto a rafforzare la cooperazione internazionale contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo. Tra le principali novità figura l’estensione degli strumenti di identificazione patrimoniale alle attività virtuali. Il Protocollo prevede l’introduzione di meccanismi centralizzati, o sistemi equivalenti, per individuare tempestivamente intestatari, titolari effettivi e soggetti autorizzati a operare su conti bancari, rapporti finanziari e conti in attività virtuali. Vengono inoltre rafforzati i poteri delle Unità di informazione finanziaria, attraverso la possibilità di sospendere temporaneamente operazioni sospette e di intervenire anche su richiesta delle autorità estere. L’obiettivo è impedire la dispersione di patrimoni di possibile provenienza illecita e agevolare lo scambio di informazioni tra Stati. Le disposizioni si inseriscono nel più ampio processo di aggiornamento della normativa europea antiriciclaggio.