Conti esteri, il CRS fa emergere quasi 1,9 miliardi fuori dal quadro RW
Il confronto tra informazioni estere e dichiarazione non può essere automatico: prima dell’integrativa occorre verificare titolarità, periodo di detenzione, criteri di valorizzazione e corretta applicazione della soglia dei 15.000 euro prevista per depositi e conti correnti
Autore: Pierdante Colapietra
Il monitoraggio delle attività finanziarie detenute all’estero non dipende più soltanto dalle informazioni dichiarate dal contribuente.Attraverso il Common Reporting Standard (CRS), l’Agenzia delle Entrate riceve dalle amministrazioni fiscali estere dati relativi ai rapporti finanziari riconducibili…
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