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Il documento analizza la contabilizzazione dei costi di smantellamento e ripristino secondo gli OIC 16 e 31, applicabili dal 2024. Tali costi, legati alla dismissione di beni e al ripristino dei siti, non sono più considerati futuri e incerti, ma obbligazioni già esistenti al momento dell’utilizzo del cespite. Devono quindi essere rilevati subito in bilancio con un duplice effetto: iscrizione di un fondo rischi nel passivo e capitalizzazione del costo nel valore del bene.
Il valore del cespite include quindi anche questi oneri, che vengono ammortizzati lungo la vita utile. Il fondo è stimato e attualizzato, aggiornato nel tempo e utilizzato al momento del sostenimento dei costi. Se il cespite non è iscritto, si rileva un’immobilizzazione immateriale. Fiscalmente, i costi capitalizzati incidono sull’ammortamento deducibile, mentre gli effetti dell’attualizzazione sono deducibili e non soggetti ai limiti sugli interessi passivi.