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I cambiamenti dei principi contabili, delle stime e i fatti successivi alla chiusura dell’esercizio sono situazioni diverse e vanno trattati in modo distinto. I cambiamenti di principi contabili possono essere obbligatori, quando derivano da nuove norme o nuovi criteri, oppure volontari, se migliorano la rappresentazione in bilancio. Di regola si applicano in modo retroattivo, ricalcolando il passato con effetto sul patrimonio netto iniziale; solo in casi eccezionali valgono per il futuro.
I cambiamenti di stima, invece, riguardano valutazioni come crediti o fondi, nascono da nuove informazioni e producono effetti solo sull’esercizio in corso o su quelli futuri, senza retroattività. I fatti intervenuti dopo la chiusura si distinguono in tre categorie: quelli da recepire in bilancio, se riguardano situazioni già esistenti; quelli da non recepire, se riguardano eventi futuri e richiedono solo informativa; quelli che incidono sulla continuità aziendale, perché possono modificare radicalmente l’intero bilancio.