Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
La compensazione del credito IVA 2025 utilizzato nel 2026 segue regole precise su soglie, visto di conformità ed eventuali divieti. Fino a 5.000 euro la compensazione è libera dal 1° gennaio 2026 senza obbligo di visto; oltre tale limite è consentita solo dal decimo giorno successivo all’invio della dichiarazione IVA 2026 e richiede il visto di conformità o la firma dell’organo di revisione.
Sono previsti regimi di esonero dal visto: per start-up innovative fino a 50.000 euro e per contribuenti con elevato punteggio ISA o aderenti al concordato preventivo biennale fino a 70.000 euro. È comunque prudente apporre il visto per evitare rischi in caso di perdita dei requisiti.
La compensazione può proseguire fino alla presentazione della nuova dichiarazione IVA. Tuttavia, è vietata in presenza di debiti erariali iscritti a ruolo scaduti oltre 1.500 euro o superiori a 50.000 euro, che bloccano o sanzionano l’utilizzo del credito.