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Lo status di esportatore abituale consente ai soggetti passivi IVA di effettuare acquisti di beni e servizi e importazioni senza pagamento dell’imposta. Per ottenere tale qualifica è necessario che l’ammontare complessivo delle esportazioni, delle operazioni assimilate alle esportazioni e delle cessioni intracomunitarie superi il 10% del volume d’affari IVA rettificato. Il rapporto tra queste operazioni e il volume d’affari determina il coefficiente che consente di verificare il possesso dello status. L’importo complessivo delle operazioni non imponibili costituisce il cosiddetto plafond, che rappresenta il limite entro cui l’esportatore abituale può effettuare acquisti senza applicazione dell’IVA. Il plafond può essere determinato con due modalità: metodo fisso o solare, basato sulle operazioni registrate nell’anno precedente, oppure metodo mobile, calcolato sui dodici mesi precedenti. Nella dichiarazione IVA annuale devono essere indicati il carico e lo scarico del plafond maturato nell’anno e la modalità di calcolo adottata, utilizzando i quadri VE, VF e VC della dichiarazione IVA.