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La scheda riassume le principali agevolazioni fiscali e IVA previste per ODV e APS nel Codice del Terzo Settore. L’attività commerciale è consentita solo quando resta secondaria e strumentale rispetto a quella istituzionale. La non prevalenza sussiste se i ricavi delle attività diverse non superano il 30% delle entrate complessive oppure il 66% dei costi complessivi; inoltre l’avanzo di gestione deve restare entro il 6% dei costi effettivi. Sono indicate anche alcune deroghe, come somministrazione di pasti e bevande, eventi, manifestazioni, raccolte fondi e attività strettamente collegate alle finalità solidaristiche. Viene poi ricordato che la partita IVA è obbligatoria quando l’ente percepisce corrispettivi specifici per attività commerciali. Infine, sono messi a confronto due regimi: l’art. 80 CTS, che prevede tassazione forfettaria ma non esonera dagli obblighi IVA, e l’art. 86 CTS, riservato alle attività commerciali marginali, con soglia di 85.000 euro e rilevanti semplificazioni contabili e IVA.