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La fine della moratoria Covid segna, nel bilancio 2025, il ritorno alle regole ordinarie per le perdite emerse nel 2020. Durante l’emergenza, tali perdite erano state “sterilizzate”, cioè temporaneamente sospese nei loro effetti più rilevanti sul capitale, ma non eliminate.
Il 2025 quindi è stato il primo momento in cui le società devono verificare concretamente la propria situazione patrimoniale: se la perdita è stata assorbita, non sono necessari interventi; se invece permane, diventano obbligatori i provvedimenti previsti dal codice civile.
In base all’impatto sul capitale, si distinguono due scenari: perdita superiore a un terzo (ma sopra il minimo legale), che richiede copertura o riduzione del capitale, oppure perdita sotto il minimo legale, che impone ricapitalizzazione, trasformazione o scioglimento.
Le perdite possono essere coperte tramite utili, riserve o versamenti dei soci. Gli obblighi degli amministratori (informazione, convocazione, trasparenza) non sono mai stati sospesi.