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La gestione fiscale dei medici in Italia è caratterizzata dall’esenzione IVA per molte prestazioni sanitarie, purché abbiano finalità diagnostica, terapeutica o riabilitativa. Tuttavia, il regime fiscale scelto incide sugli obblighi: nel forfettario non si applica l’IVA, mentre nel regime ordinario valgono le regole generali con eventuali esenzioni. Le prestazioni non sanitarie (es. estetiche senza finalità terapeutica o perizie) sono soggette a IVA. L’esenzione comporta l’indetraibilità dell’IVA sugli acquisti, salvo attività miste dove si applica il pro-rata. È inoltre obbligatoria la marca da bollo sopra 77,47 € per prestazioni esenti. La fatturazione verso privati resta non elettronica per motivi di privacy, mentre è elettronica verso soggetti IVA. Il Sistema Tessera Sanitaria richiede l’invio annuale dei dati entro il 31 gennaio. Infine, operazioni particolari come il reverse charge generano obblighi IVA anche per chi svolge attività esenti.