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L’articolo analizza la scelta tra regime IVA speciale agricolo e regime ordinario per l’imprenditore agricolo. Il regime speciale, disciplinato dall’art. 34 D.P.R. 633/1972, prevede una detrazione forfetaria tramite percentuali di compensazione applicate alle vendite, generando talvolta una “rendita IVA” quando la detrazione supera l’imposta effettivamente assolta sugli acquisti. È generalmente conveniente in presenza di autoproduzione prevalente e costi contenuti. Il regime ordinario, opzionale con vincolo triennale, consente la detrazione analitica dell’IVA sugli acquisti e risulta preferibile in caso di investimenti rilevanti o acquisti soggetti ad aliquota 22%. Il passaggio tra regimi comporta rettifiche della detrazione ex art. 19-bis2 D.P.R. 633/1972, con effetti a credito o a debito. Particolare attenzione è richiesta nel passaggio generazionale e nelle operazioni straordinarie, nonché nella gestione delle giacenze e degli adempimenti documentali. La scelta richiede un’analisi prospettica della struttura dei costi e degli investimenti.