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L’infografica analizza le novità introdotte dal D.L. 38/2026 sul Piano Transizione 5.0, con particolare attenzione agli acquisti di beni strumentali da fornitori extra-UE. La riforma elimina il precedente vincolo territoriale UE/SEE, consentendo alle imprese italiane di accedere al credito d’imposta anche per investimenti effettuati presso produttori extraeuropei. Contestualmente vengono rafforzate le aliquote agevolative, che possono arrivare fino all’89,77%, e aumentate le risorse disponibili oltre 1,3 miliardi di euro. Restano invariati i requisiti tecnici previsti dagli allegati A e B della legge Industria 4.0, inclusi interconnessione e risparmio energetico certificato. Grande attenzione viene dedicata agli obblighi documentali: fatture estere integrate, documentazione doganale, bonifici tracciabili e perizia asseverata risultano essenziali per evitare la revoca del beneficio. Il credito può essere utilizzato in compensazione tramite modello F24 con codice tributo 7079, senza necessità di visto di conformità.