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Il documento analizza la classificazione civilistica delle riserve presenti nel patrimonio netto societario, evidenziando differenze tra riserve disponibili, indisponibili e distribuibili. L’obiettivo principale è supportare la corretta compilazione della nota integrativa e prevenire errori nella distribuzione degli utili o nella copertura delle perdite. Le riserve disponibili possono essere impiegate per aumenti gratuiti di capitale, distribuzione ai soci o copertura perdite, mentre quelle indisponibili sono soggette a vincoli normativi. Viene inoltre distinta la natura delle riserve tra riserve di capitale e riserve di utili. Ampio spazio è dedicato alla riserva legale, alle riserve di rivalutazione e alle riserve derivanti da operazioni particolari, come derivati o azioni proprie. Il documento richiama anche l’orientamento della Cassazione sull’ordine gerarchico di utilizzo delle riserve per la copertura delle perdite. Sono inclusi esempi pratici e tabelle utili alla compilazione della nota integrativa.