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La normativa sulle erogazioni pubbliche impone obblighi di trasparenza ai soggetti che ricevono contributi da enti pubblici. La disciplina, prevista dalla L. 124/2017 e confermata dal DLgs. 184/2025, richiede la pubblicazione delle informazioni nella Nota integrativa o sui siti internet, a seconda della tipologia di soggetto. I destinatari includono enti non commerciali e imprese, mentre sono esclusi, tra gli altri, i professionisti e le imprese agricole pure. Devono essere indicati contributi e vantaggi economici non generali e privi di natura corrispettiva. L’obbligo scatta solo se l’importo supera complessivamente 10.000 euro. I dati devono essere riportati secondo il criterio di cassa per le somme ricevute e di competenza per i benefici in natura. Gli aiuti già registrati nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato sono esentati. Il mancato adempimento comporta sanzioni pecuniarie e, nei casi più gravi, la restituzione integrale dei contributi ricevuti.