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Le perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni rappresentano una riduzione permanente del valore recuperabile di un’attività rispetto al suo valore contabile. Secondo l’art. 2426 del Codice civile e il principio contabile OIC 9, alla chiusura del bilancio le imprese devono verificare se le immobilizzazioni materiali o immateriali hanno subito una perdita di valore. La verifica è richiesta quando esistono indicatori di impairment, come calo significativo del valore di mercato, obsolescenza tecnologica, cambiamenti normativi o performance economiche inferiori alle attese. Se tali segnali emergono, si procede al test di recuperabilità del valore. Il valore recuperabile è il maggiore tra fair value al netto dei costi di vendita e valore d’uso, calcolato tramite l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri. Le imprese di minori dimensioni possono utilizzare un metodo semplificato basato sulla capacità di ammortamento. Le eventuali svalutazioni sono registrate nel conto economico e devono essere adeguatamente illustrate nella nota integrativa.