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Entro il 31 marzo 2026 le micro e piccole imprese dei settori turismo, ristorazione, ricettivo, pesca e acquacoltura devono stipulare una polizza assicurativa obbligatoria contro i rischi catastrofali. Sono esclusi i soggetti agricoli. La copertura riguarda beni aziendali come terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature ed è finalizzata a proteggere l’attività da eventi naturali quali terremoti, alluvioni, inondazioni e frane. L’obbligo ha una rilevanza strategica perché la mancata stipula della polizza comporta conseguenze rilevanti: l’impresa non potrà accedere a contributi pubblici, sovvenzioni e agevolazioni finanziarie. Si tratta quindi di un requisito necessario per mantenere il pieno accesso agli strumenti di sostegno pubblico e per garantire continuità operativa in caso di eventi calamitosi.