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Il recesso del socio nelle società di persone genera effetti fiscali sia per la società sia per il socio uscente. La componente centrale è la “differenza da recesso”, ossia la differenza tra quanto liquidato al socio e il costo fiscale della partecipazione. Per il socio, questa differenza rappresenta reddito d’impresa imponibile.
Per la società, la stessa differenza è deducibile come componente negativa nell’esercizio in cui sorge il diritto alla liquidazione, indipendentemente dal pagamento. Tale deduzione può generare una perdita fiscale, che viene imputata per trasparenza ai soci superstiti.
Sul piano della tassazione, il socio può applicare la tassazione separata se sono trascorsi più di cinque anni dalla costituzione della società; in caso contrario si applica il regime ordinario. La scelta incide sulla dichiarazione (quadro RH o RM) e sulla pressione fiscale complessiva. Il reddito va dichiarato una sola volta, anche in caso di pagamento rateale.