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Il regime IVA degli sconti merce e dei bonus dipende dalla loro natura e dalle condizioni contrattuali. Gli sconti merce consistono nella cessione gratuita di beni collegata a una vendita principale: se previsti nelle condizioni originarie del contratto e con aliquota non superiore a quella dei beni principali, il valore dei beni ceduti non concorre alla base imponibile IVA. Se invece lo sconto è pattuito successivamente, la cessione è soggetta a IVA.
I bonus monetari si distinguono in quantitativi, qualitativi e misti. I bonus quantitativi, legati al raggiungimento di obiettivi di vendita, sono assimilati a sconti e consentono note di variazione IVA; tuttavia, parte della giurisprudenza li considera esclusi da IVA come erogazioni di denaro. I bonus qualitativi, riconosciuti per servizi promozionali o attività specifiche del cliente, sono sempre imponibili IVA. Nei bonus misti occorre valutare l’obbligazione principale: se prevale quella commerciale si applica la disciplina degli sconti, altrimenti l’IVA sui servizi.