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Il documento illustra il processo di verifica fiscale, dalla selezione dei contribuenti ai controlli effettuati. La selezione avviene tramite analisi del rischio, individuando soggetti con maggiori indizi di evasione, privilegiando quelli con effettiva capacità di recupero fiscale.
L’accesso in azienda deve essere motivato e basato su esigenze concrete, con indicazione delle circostanze e condizioni che giustificano il controllo (novità 2025). Il contribuente ha diritti: essere informato, assistersi con un professionista e limitare l’impatto dell’ispezione.
La permanenza dei verificatori è limitata (30 giorni, prorogabili), ma il superamento non invalida gli atti.
Durante la verifica si controllano vari aspetti: corretta applicazione delle imposte, IVA, costi deducibili e fenomeni evasivi. L’onere della prova sui costi spetta al contribuente, che deve dimostrarne inerenza e documentazione.