Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Un’impresa intende realizzare, presso la stessa struttura produttiva, un programma di investimento – agevolabile con il nuovo iperammortamento - composto da più macchinari, alcuni dei quali saranno completati e interconnessi in momenti differenti. Il progetto comprende anche un bene complesso formato da più componenti, interventi di revamping e infrastrutture IT e OT.
È possibile presentare un’unica comunicazione preventiva e, successivamente, più comunicazioni di completamento? Come devono essere gestiti l’acconto del 20% e la documentazione tecnica?
L’impresa può ricomprendere più beni nella stessa comunicazione preventiva, purché gli investimenti siano riferiti alla medesima struttura produttiva. Il progetto viene così gestito unitariamente, mentre la piattaforma GSE assegna a ciascun asset, compresi i componenti di un bene complesso, uno specifico codice identificativo che permette di seguirne separatamente l’avanzamento.
Alla comunicazione preventiva deve seguire, entro 60 giorni dalla notifica dell’esito positivo del GSE, la relativa comunicazione di conferma; da presentare tramite la piattaforma “Nuovo Piano Transizione 5.0 – NTPR5”, attiva dal 21 luglio 2026 e accessibile dall’Area Clienti del sito del GSE. Sebbene quest’ultima sia unica per l’intero progetto, il requisito dell’acconto deve essere verificato con riferimento a ogni singolo bene: il pagamento deve infatti raggiungere almeno il 20% del relativo costo di acquisizione. Devono inoltre essere riportati i dati identificativi delle fatture, senza possibilità di aggiungere beni diversi o aumentare gli importi rispetto a quelli indicati nella prenotazione.
La gestione può diventare frazionata nella fase successiva. Il decreto interministeriale del 7 maggio 2026 consente infatti di presentare una o più comunicazioni di completamento, riferite a uno o più beni compresi nella stessa conferma. Tuttavia, alla data odierna, questa funzionalità non è ancora operativa, poiché il decreto direttoriale del 20 luglio ha aperto esclusivamente la fase di conferma.
Una volta attivata la procedura, l’impresa potrà comunicare separatamente i beni che risultano ultimati, entrati in funzione e interconnessi. Di conseguenza, la maggiorazione sarà applicabile, per ciascun asset, dal periodo d’imposta nel quale viene trasmessa la relativa comunicazione di completamento, fermo restando l’esito positivo delle verifiche del GSE.
Tale possibilità richiede però di distinguere i beni autonomi dai componenti di un unico bene complesso. Nel primo caso, i singoli asset possono essere completati in momenti differenti; nel secondo, il sistema si considera ultimato soltanto quando è realizzato anche l’ultimo componente necessario al suo funzionamento.
Particolare attenzione deve essere riservata anche al revamping. L’agevolazione non si estende automaticamente al vecchio macchinario, ma può riguardare i nuovi dispositivi, la strumentazione e la componentistica intelligente che ne consentono l’integrazione, la sensorizzazione o l’interconnessione. Analogamente, i sistemi HVAC e le infrastrutture IT e OT sono ammissibili soltanto se compresi nell’Allegato IV, funzionali al processo produttivo e dotati dei requisiti tecnologici richiesti.
L’intero progetto può infine essere accompagnato da una perizia unica, purché il professionista descriva analiticamente, per ciascun bene, caratteristiche, costo, funzione e modalità di interconnessione.