Premessa - A seguito della variazione dei prezzi al consumo 2014 (indice FOI senza tabacchi), pari allo 0,2%%, l’INPGI ha fissato i minimali retributivi, a decorrere dal 1° gennaio 2015, in € 47,68 giornalieri e € 1.240 mensili. Nel dettaglio, rispetto allo scorso anno, tali importi sono aumentati rispettivamente di € 0,10 e € 2,92. Lo comunica l’INPGI con la circolare n. 1/2015, chiarendo che le retribuzioni da assumere come base di calcolo dei contributi previdenziali e assistenziali non possono essere comunque inferiori al minimo mensile.
La contribuzione aggiuntiva – È stata rivista anche la soglia massima oltre la quale occorre versare la contribuzione aggiuntiva dell’1% (a carico del dipendente). Infatti, chi percepisce un reddito annuo superiore a € 44.888, che rapportato in dodicesimi è pari a € 3.741, deve corrispondere una contribuzione aggiuntiva dell’1%, prevista dall’art. 3 ter della L. n. 438/1992. Al riguardo occorre precisare che, ai fini del raggiungimento della predetta soglia bisogna considerare anche: le gratifiche annuali e periodiche; i conguagli di retribuzione spettanti a seguito di norma di legge o di contratto aventi effetto retroattivo; i premi di produzione.
Il congedo straordinario - Per quanto concerne l’autorizzazione al congedo straordinario e il pagamento dell’indennità economica, si precisa che lo stesso rientra nelle competenze dell’INPS, anche per i giornalisti dipendenti da datori di lavoro privati assicurati presso l’INPGI che, a richiesta del giornalista, provvede esclusivamente all’accredito della contribuzione figurativa. Dunque, per l’anno corrente i valori massimali dell’indennità economica sono così stabiliti: importo complessivo annuo (€ 47.445,84); importo massimo annuo della retribuzione figurativa (€ 36.226); importo massimo giornaliero della retribuzione figurativa (€ 99,25).
Il massimale contributivo - Per i giornalisti che svolgono attività lavorativa nella forma della collaborazione coordinata e continuativa, la contribuzione è dovuta nel limite del massimale che, per l’anno 2015, è fissato in 100.324 euro. Il predetto importo è dovuto ovviamente anche dai giornalisti che svolgono attività libero professionale assicurati presso la Gestione Previdenziale separata INPGI.
Il reddito minimo – Per l’anno in corso, il reddito minimo per l’accredito della contribuzione dei singoli giornalisti iscritti alla Gestione Separata è stabilito in € 15.548. Pertanto, nel caso in cui, alla fine dell’anno, il predetto minimale non fosse stato raggiunto si procederà a una contrazione dei contributi mensili accreditati, in proporzione al contributo versato. Si precisa, inoltre, che il committente è tenuto a determinare la contribuzione dovuta all’INPGI sulla base dei compensi effettivamente corrisposti ai propri collaboratori e non è richiesto, quindi, l’adeguamento al predetto importo.
Contribuzione volontaria - Con riferimento alla prosecuzione volontaria della contribuzione, per l’anno 2015, gli importi minimi dovuti dai giornalisti sono pari a: 821 euro mensili per la Gestione sostitutiva dell’Ago (lavoro dipendente) e 336,86 euro mensili per la Gestione separata Inpgi (co.co.co. e/o co.co.pro.). Mentre per i liberi professionisti (con Partita IVA, ritenuta acconto e/o Cessione diritti autore) iscritti alla Gestione separata INPGI, il contributo volontario è pari all’importo del contributo soggettivo ed integrativo versato nell’ultimo anno. Tuttavia, al fine di attribuire n. 12 mesi di anzianità assicurativa nell’anno è necessario che il contributo soggettivo volontario sia almeno pari a 1.554,80 euro annui. In caso contrario, in assenza di integrazione, si procederà a una contrazione dei contributi mensili accreditati, in proporzione all’importo del contributo effettivamente versato.