28 gennaio 2015

INPS. Minimali retributivi in aumento

Dal 1° gennaio 2015 i minimali di retribuzione giornaliera ammontano a 47,68 euro

Autore: Redazione Fiscal Focus
Premessa – Aggiornati i limiti minimi di retribuzione giornaliera per il calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza ed assistenza sociale 2015. In particolare, dal mese di gennaio 2015 i minimali di retribuzione giornaliera per la generalità dei lavoratori è pari a 47,68 euro (pari al 9,5% del trattamento minimo mensile di pensione a carico del FPLD). A renderlo noto è l’INPS con la circolare n. 11/2015, affermando che in caso di retribuzione inferiore ai minimali giornalieri, il trattamento deve essere adeguato.

I minimali – A seguito della rivalutazione dell’indice ISTAT, pari allo 0,2% per l’anno 2014, i minimali di retribuzione oraria per i rapporti di lavoro a tempo parziale sono pari a € 7,15 (€ 47,68 x 6 / 40). Per quanto riguarda, invece, il limite minimo di retribuzione giornaliera per le retribuzioni convenzionali in genere, occorre riferirsi all’art. 1 del D.L. n. 402/1981, convertito in L. n. 537/1981, che fissa l’importo a 26,49 euro. È stata aggiornata anche la prima fascia di retribuzione pensionabile oltre la quale è dovuto il contributo dell’1%; per quest’anno, infatti, il limite è pari a € 46.123 (€ 3.844 mensili).

I massimali – Passando al massimale annuo della base contributiva e pensionabile, per i nuovi iscritti dal 1° gennaio 1996 a forme pensionistiche obbligatorie e per coloro che optano per la pensione con il sistema contributivo, l’importo per l’anno 2015 è pari a € 100.324. Al riguardo, si ricorda che sulle quote di retribuzione eccedenti tale limite, sono dovute esclusivamente le c.d. contribuzioni minori. Resta confermato invece il massimale giornaliero da prendere a riferimento ai fini del calcolo della contribuzione di malattia e maternità dei lavoratori dello spettacolo con contratto a tempo determinato, pari a € 67,14.

Regolarizzazione gennaio 2015 – Un’importante precisazione arriva anche sul fronte della regolarizzazione dei contributi. Infatti, qualora le aziende non abbiano potuto tener conto delle suddette disposizioni, possono regolarizzare il mese di gennaio 2015, senza oneri aggiuntivi, entro il 16 aprile 2015. A tal fine, bisogna attenersi alle seguenti istruzioni: calcolare le differenze tra le retribuzioni imponibili in vigore all’1.1.2015 e quelle assoggettate a contribuzione per lo stesso mese; le differenze così determinate saranno portate in aumento delle retribuzioni imponibili individuali del mese in cui è effettuata la regolarizzazione, da riportare nell’elemento “Imponibile” di “Dati Retributivi” di “Denuncia Individuale”, calcolando i contributi dovuti sui totali ottenuti.

ENPALS – Per quanto concerne i lavoratori dello spettacolo, bisogna distinguere fra: lavoratori iscritti a forme pensionistiche obbligatorie dopo il 31.12.1995; lavoratori già iscritti a forme pensionistiche obbligatorie al 31.12.1995. Con riferimento ai primi, il massimale annuo è pari, per l’anno 2015, a € 100.324. Mentre il contributo di solidarietà, pari al 5% (ripartito equamente fra datore di lavoro e lavoratore), è dovuto per retribuzioni superiori al predetto importo. Da non dimenticare l’aliquota aggiuntiva (pari all’1%), che per quest’anno è dovuto per importi che vanno da € 46.123 sino al massimale annuo di retribuzione imponibile pari a € 100.324. Mentre per i lavoratori già iscritti a forme pensionistiche obbligatorie al 31.12.1995, il massimale di retribuzione giornaliera imponibile è pari a € 731.
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