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Per le aziende che nel 2025 hanno fatto ricorso a lavoratori in somministrazione si avvicina la scadenza dell’adempimento informativo previsto dall’art. 36, comma 3, del D.lgs. n. 81/2015. Entro il 31 gennaio 2026 deve essere effettuata la comunicazione obbligatoria alle rappresentanze sindacali aziendali (RSA/RSU) o, in loro assenza, agli organismi territoriali delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.
La comunicazione riguarda tutti i contratti di somministrazione stipulati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 e deve indicare: il numero dei contratti conclusi, la loro durata, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati, senza indicazione dei nominativi. L’obbligo grava sull’azienda utilizzatrice, che può adempiere direttamente o tramite consulenti o associazioni datoriali.
L’invio può avvenire con consegna a mano, raccomandata A/R o PEC. La mancata comunicazione comporta una sanzione amministrativa da 250 a 1.250 euro. Tuttavia, se il contratto collettivo applicato prevede un termine più ampio rispetto al 31 gennaio, tale previsione esclude l’applicazione della sanzione fino alla nuova scadenza.