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Nel decreto Milleproroghe arriva una seconda chance per una platea circoscritta di contribuenti: quelli che avevano aderito alla rottamazione-quater e pagato la prima rata entro il 31 luglio 2025, ma sono decaduti perché non hanno versato (o hanno versato in modo insufficiente/tardivo) la rata con scadenza 30 novembre 2025. La riapertura non è una nuova adesione generalizzata: consente solo a questi soggetti di rientrare nel percorso agevolato pagando la rata “saltata” entro il 28 febbraio 2026, mantenendo i benefici della definizione (sconto su sanzioni e interessi di mora) ed evitando il ritorno alle regole ordinarie del debito. La deroga è una tantum e mira a riequilibrare la tempistica, considerato che la finestra per una possibile rottamazione “quinquies” è arrivata solo a dicembre 2025. Attenzione però: il 28 febbraio 2026 coincide anche con un’altra scadenza del piano, quindi l’esborso può concentrarsi. Se si sbaglia di nuovo, la decadenza torna a operare.