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La polizza contro i rischi catastrofali è obbligatoria per la maggior parte delle imprese e diventa decisiva per ottenere contributi pubblici. La mancata stipula non comporta sanzioni dirette, ma può bloccare l’accesso a agevolazioni, finanziamenti e bandi, inclusi i fondi ISI INAIL e le erogazioni non ancora liquidate.
L’obbligo riguarda le imprese iscritte al Registro imprese (escluse quelle agricole) e copre specifiche immobilizzazioni materiali aziendali. Sono escluse le aziende che non possiedono tali beni. Le scadenze sono già operative: dal 1° ottobre 2025 per le medie imprese e dal 31 dicembre 2025 per micro e piccole; proroga al 31 marzo 2026 per pesca e acquacoltura.
Il possesso di una polizza valida è ora requisito per molti incentivi pubblici gestiti dal MIMIT e per il Bando ISI 2025. Senza copertura, l’assenza viene valutata negativamente o può impedire l’erogazione di contributi già concessi, anche in caso di aiuti post-calamità.